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Polsiera per PowerLifting SHIMAI

16,00 €
Tasse incluse

Polsiera per PowerLifting - 45205110

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A COSA SERVONO LE POLSIERE?

Questo strumento fondamentalmente conferisce supporto e stabilità all’articolazione del polso, l’equivalente di ciò che avviene con le ginocchiere per l’articolazione del ginocchio. Lo scopo primario dei polsini è ridurre lo stress articolare indotto da esercizi come la panca piana o il front squat, dove il carico grava su questa articolazione.

Come vedremo fra poco, a seconda del contesto, dello scopo prestazionale e della necessità soggettiva, si potrà optare per fasce più o meno rigide. Diversamente da altri supporti, queste fasce da polso non apportano nessun vantaggio elastico durante le alzate, bensì svolgono solo un ruolo di supporto che può comunque rivelarsi molto utile e riflettersi positivamente sulla performance.

QUALI DISCIPLINE PREVEDONO L’USO DELLE POLSIERE?

L’uso a scopo prestazionale dei polsini è applicabile al powerlifting mentre rimangono utilizzati in allenamento anche nella pratica di altre discipline legate al fitness, al crossfit, allo strongman ed al bodybuilding.

Nel powerlifting le polsiere trovano un motivo in più per essere utilizzate visto che abbiamo a che fare con altissimi carichi e qualsiasi supporto consentito a livello articolare influenza quasi sempre positivamente le prestazione. Negli altri contesti questo genere di attrezzatura riveste invece un ruolo preventivo rispetto all’accumulo esagerato di stress articolare.

In esercizi come il front squat, utilizzato molto in ambito crossfit, le polsiere aiutano a mantenere la posizione di front rack con un minor stress articolare. In caso di rigidità dei polsi, servirà comunque dell’adattamento e del lavoro specifico per padroneggiare al meglio l’esercizio e la posizione di rack, le polsiere da sole non potranno garantire una soluzione, solo un supporto.

LE POLSIERE NEL POWERLIFTING

Nel powerlifting si ritrovano due utilizzi principali: in panca piana e nello squat.

In panca piana aiutano a stabilizzare e supportare l’articolazione del polso gravata del carico del bilanciere.

Sebbene un buon appoggio sul carpo e un corretto apprendimento del set up nell’esercizio garantiscano già un minor stress articolare, il polsino consente di ridurlo ulteriormente.

In questo genere di situazione si possono utilizzare polsini molto rigidi che immobilizzano il polso e quasi consentono di appoggiarci il peso sopra senza risentire di particolari fastidi. Oppure si potrà optare per versioni più elastiche che conferiscono supporto lasciando comunque una certa libertà di movimento all’articolazione permettendone una leggera flesso – estensione.

Alcuni atleti trovano benefici nell’effettuare quest’ultima manovra durante l’alzata, ovvero l’estendere leggermente il polso in eccentrica per poi riportarlo in posizione in concentrica.

Non esiste un suggerimento standard in questo senso, la scelta della rigidità dipende molto dalla propria struttura, tecnica esecutiva e feeling.

Per quanto riguarda lo squat, le polsiere trovano la loro utilità sopratutto nell’esecuzione low bar: più accentuata risulta quest’ultima posizione, maggiore impatto avrà poi il supporto. Anche in questo senso un polsino rigido consente di scaricare maggiormente il peso sopra mentre uno più flessibile garantirà una leggera libertà di movimento.

Discorso analogo al precedente, non risulta possibile dare un suggerimento univoco in merito alla scelta. Che si scelga una versione oppure l’altra, rimane uno strumento da sfruttare perché non comporta assolutamente effetti negativi sulla performance, anzi al contrario può apportare benefici.

Come per le ginocchiere, non tutti i polsini sono approvati per essere usati in gare, per essere consentiti dovranno possedere determinate caratteristiche specifiche. 

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Riferimenti specifici

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